Conca dei Marini

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Conca dei Marini

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Conca dei Marini
A quattro km da Amalfi,in direzione della più nota località di Positano, ecco sorgere un piccolo agglomerato urbano "Conca dei Marini". La tradizione vuole essere la fiera e bellicosa "Cossa", che Roma, nel corso delle guerre puniche la volle come alleata. Il centro arroccato su di un costone di roccia, vede alla sua sinistra una meravigliosa insenatura naturale, ove un tempo era adibita ad attracco della Repubblica Marinara. Il paese è sorvegliato da un' imponente torre saracena eretta nel XVI secolo, posta sul piccolo promontorio che separa la piccola spiaggia dall'insenatura ove a sede la grotta dello Smeraldo.
Da Vedere
Chiesa di Santa Rosa All'ingresso del paese, a dominare l'incantevole golfo di Salerno, da Capodorso a Punta Campanella, è la Chiesa e il Convento di Santa Rosa. All'aspetto monastico dell'esterno si contrappone quello ricco, tipicamente barocco dell'interno; inestimabile il valore artistico di quattro altari lignei e le grate bombate in ferro e legno del coro e ai lati dell'altare centrale. Nel 1539, l'arcivescovo di Amalfi Giovan Ferdinando Annio donò questa chiesa, al quel tempo detta Santa Maria di Grado, al Comune di Conca dei Marini e da questi nel 1679, a Suor Maria Pandolfi che nel 1681 vi fondò accanto un convento di domenicane. In questa chiesa, si trova custodito il capo di San Barnaba compagno di San Paolo nell'apostolato, prezioso dono fatto dal vescovo di Pozzuoli Don Girolamo Dandoli, nato a Conca nel 1772. Questa reliquia è la più importante della Provincia, dopo il corpo di San Matteo a Salerno e quello di S. Andrea ad Amalfi.

La chiesa di S. Pancrazioubicata

La chiesa di S. Pancrazioubicata in una zona molto suggestiva e panoramica della Costiera, è circondata da un uliveto bellissimo attraversato da uno scenografico scalèo ricordato dai versi di Alfonso Gatto e dalle tele di Mario Avallone e Clemente Tafuri e dinnanzi ha un superbo sagrato con maestose piante di palma. Più avanti, un diverso e suggestivo punto panoramico lo offre la spianata detta punta 'Vreca', quasi a forma di nave. Questa chiesa è citata in un documento del 1362 attestante che era di patronato della famiglia Mele. Presenta tre navate coperte da volta a crociera, con altrettanti absidi e porte d'ingresso. Le navate laterali hanno tre cappelle ciascuna. In tempi recenti è stata ricostruita nella facciata e nel campanile, dopo il crollo di quello originario. In un locale della chiesa sono ancora oggi, presenti numerosi quadri che documentano gli 'ex voto' per i miracoli attribuiti a Don Gaetano Amodio, più volte invocato dai marinai nei momenti di pericolo.

Monastero di Santa Rosa Il fiore all'occhiello di Conca dei Marini è certamente il complesso dell'ex Convento di Santa Rosa, uno dei maggiori e più rappresentativi edifici della Costiera,comprensivo della chiesa con cupola e campaniletto, costruito su di un'alta e scoscesa sporgenza rocciosa che dall'alto sovrasta il territorio circostante. La sua sagoma si intravede da Capo d'Orso ed appare sempre più imponente man mano che si procede verso Amalfi. Questo complesso monastico in se stesso è già uno spettacolo fantastico: una roccia che si profila come un manto regale ed una costruzione che la sovrasta con il diadema delle cupole. Fin dalle sue origini, la storia ed il destino di tutto il paese è legato strettamente alle sorti di questo convento.


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